Lavasciuga: ancora più pratiche ed efficienti
Forte di un importante rinnovamento tecnologico, la lavasciuga si è decisamente evoluta negli ultimi anni, riducendo i consumi e migliorando sensibilmente la qualità del bucato.
L’idea di lavare e asciugare con la stessa macchina è senza dubbio molto allettante. Ma il dubbio è lecito: la lavasciuga laverà bene come una lavatrice tradizionale e asciugherà bene come gli ultimi modelli di asciugatrice? Nella maggioranza dei casi sì, e oggi i risultati sono davvero soddisfacenti.
Le lavasciuga di nuova generazione, infatti, hanno eliminato i due principali difetti delle vecchie versioni: i consumi elevati e l’eccessiva increspatura e secchezza con cui usciva il bucato, rendendo la stiratura davvero complicata.
I nuovi modelli di lavasciuga hanno raggiunto classi energetiche elevate e iniziano ad arrivare sul mercato proposte con pompa di calore. I costi elettrici di un ciclo di lavaggio e asciugatura completo sono quindi molto più contenuti di un tempo.
Le nuove tecnologie, spesso con l’aiuto del vapore, inoltre, stendono le pieghe e ammorbidiscono il bucato, restituendolo asciutto ma non secco e ammorbidito quanto basta per facilitare la stiratura. E con l’aumento delle dimensioni delle lavabiancheria, anche le lavasciuga hanno incrementato la capacità di carico, benché quella di lavaggio sia sempre superiore a quella dell’asciugatura.
Prima dell’acquisto di una lavasciuga, quindi, occorre prestare attenzione alle due indicazioni relative alla quantità di bucato che può essere lavata e a quella che può essere asciugata. I prodotti più innovative, poi, ereditano anche le ultime novità già applicate alle lavatrici, come il dosaggio automatico del detergente, il doppio cesto o la connettività.
A cura di Tiziana Corti, Cose di casa