RISPARMIARE CON IL FRIGORIFERO

RISPARMIARE CON IL FRIGORIFERO

È l’elettrodomestico più diffuso nelle nostre case, ma non tutti lo sanno usare a dovere. Qui alcune informazioni pratiche per l’acquisto, l’uso e la manutenzione: da come scegliere il freddo adatto alle proprie esigenze alle piccole attenzioni per un funzionamento corretto e senza sprechi del nostro apparecchio.

Consiglio
1 Se il tuo frigo ha più di dieci anni, sostituiscilo con uno nuovo, più efficiente. Un apparecchio di classe A++ fa risparmiare 40 euro l’anno di elettricità rispetto ad una classe B e 70 euro rispetto ad una D di pari categoria. In cinque anni, puoi risparmiare tra i 200 e i 300 euro.
2 Valuta le dimensioni che il tuo frigo deve avere sulla base delle esigenze familiari. Un frigorifero sovradimensionato, per quanto efficiente, non solo ruba spazio ma fa consumare inutilmente energia. Solo risparmio.
3 Posiziona il frigorifero nel punto più fresco della cucina, lontano dal forno o dal piano cottura, facendo attenzione a lasciare uno spazio di almeno qualche centimetro sul retro (o sui fianchi se il frigor prevede la serpentina sui fianchi) per favorire il ricambio d’aria lungo la serpentina posteriore.
4 Regola il termostato in posizione intermedia e mai su temperature troppo fredde, specialmente d’estate: eviterai inutili sprechi di energia (anche del 10-15%).
5 Leggi bene le istruzioni, posiziona i cibi, mai caldi, negli scomparti consigliati, non riempire il frigorifero mai completamente, specie se non si tratta di un modello no-frost.
6 Organizzati per aprire il frigorifero il minor numero di volte e per chiuderlo prontamente: l’apertura prolungata della porta è la prima causa dell’aumento del consumo di energia.
7 Controlla le guarnizioni di gomma e sostituiscile se scollate o deteriorate; spazzola una volta all’anno il condensatore (serpentina) posto sul retro. Sbrina il congelatore periodicamente, se non è no-frost: con uno spessore di 5 mm di ghiaccio si consuma il 20% in più di elettricità.

Detrazione 50% 
Le spese per l’acquisto di elettrodomestici, sostenute in fase di ristrutturazione edilizia, godono della detrazione Irpef del 50% sino al 31 dicembre 2018, fino a un massimo di 10 mila euro.
Sono ammessi all’incentivo i grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni).

Frigoriferi sempre più efficienti
Quasi vent’anni di etichetta energetica hanno rivoluzionato il mercato: dopo la scomparsa degli elettrodomestici più inefficienti, il bando è toccato anche a quelli di classe A. Dal 1° luglio 2012 lo standard minimo è stato, infatti, elevato e solo i frigoriferi che appartengano almeno alla classe A+ sono ammessi alla vendita.
Il risparmio energetico è del 20% rispetto alla semplice classe A e raggiunge il 50% con i nuovi A+++.
Se il frigorifero che abbiamo in casa ha già una decina d’anni, sostituendolo con uno nuovo di classe A++ abbiamo, dunque, buone probabilità di risparmiare circa 70 euro all’anno di elettricità.

Quanti litri
In quanti siamo in famiglia? E con quale frequenza facciamo la spesa? Farsi queste domande è importante per essere sicuri di scegliere il frigorifero delle dimensioni più adatte alle proprie esigenze. E’ inutile acquistare un apparecchio troppo grande, anche se efficiente, che non riusciremo mai a riempire.
Un frigorifero da 100-150 litri è più che adatto ai bisogni di 1-2 persone, mentre se in famiglia si è in tre o quattro meglio orientarsi verso un frigorifero da 200-250 litri.

Sbrinamento automatico
Una caratteristica da considerare al momento dell’acquisto di un frigorifero è la presenza o meno dello sbrinamento automatico o no-frost. Nei modelli che sono muniti di questo sistema la circolazione dell’aria interna è forzata da una ventola e i consumi energetici di conseguenza possono aumentare. In realtà, il maggiore consumo è però più che compensato. Il no-frost previene infatti la formazione di ghiaccio sulle pareti interne e può anche aumentare il tempo di conservazione degli alimenti refrigerati diminuendo l’umidità presente all’interno dell’apparecchio. Il frigo, quindi, funziona meglio e spreca meno energia.

Assorbimento
Se si ha la necessità di un frigorifero particolarmente silenzioso, sarà opportuno orientarsi verso un apparecchio con tecnologia diversa dalla tradizionale compressione: l’assorbimento. Teniamo presente però che i frigoriferi ad assorbimento sono significativamente meno efficienti di quelli che utilizzano un compressore, per cui la loro etichetta contiene le classi dalla A+++ alla G (normalmente le classi sarebbero sette, sino alla D).

Classe climatica
La temperatura dell’ambiente in cui è collocato un frigorifero incide sul suo rendimento e, pertanto, sui suoi consumi. Le normative europee definiscono con un indice (noto come “Classe climatica”) l’intervallo in cui avviene il corretto funzionamento di un apparecchio: Classe SN (da +10° a +32°C); Classe N (da +16° a + 32°C); Classe ST (da +18° a +38°C); Classe T (da +18° a +43°C). Alcuni modelli possono abbracciare più classi climatiche.

Spie salva sprechi
Aprire la porta del frigo troppo spesso, o dimenticarla socchiusa mentre si cucina, può far tranquillamente raddoppiare i consumi. Meglio orientarsi su modelli dotati di spie acustiche/luminose o di sistemi elettronici a tempo di blocco delle aperture che segnalano la non corretta chiusura di una porta. Sarà più facile fare un uso attento del nostro frigorifero.

Bada a come lo usi
Imparare a usare bene il frigorifero allunga la vita del nostro apparecchio e aiuta a risparmiare sui consumi elettrici.

Posizione Mai tenere il frigorifero vicino al forno o al piano cottura, ma collocarlo sempre nel punto più fresco della cucina, lasciando uno spazio sul retro (o sui fianchi) per favorire il ricambio d’aria lungo la serpentina. Se il frigorifero è a incasso, assicuriamoci che vi sia spazio sia sopra che sotto per una buona ventilazione.
Temperatura Il termostato va regolato a seconda della temperatura ambiente, sia nella stagione invernale che in quella estiva, seguendo anche le eventuali indicazioni del costruttore. Evitiamo le posizioni eccessivamente fredde: sono inutili per la conservazione dei cibi e fanno aumentare i consumi energetici del 10-15%. Si consiglia una temperatura di +5°C nel frigorifero e di -18°C per il congelatore. Se non siamo sicuri che quella impostata sia corretta, misuriamola introducendo nell’apparecchio un termometro analogico.
Mai troppo pieno Evitiamo di riempire eccessivamente il frigorifero e, specialmente se non è no-frost, cerchiamo di lasciare un po’ di spazio a ridosso delle pareti interne per favorire la circolazione dell’aria. Stiamo attenti a non introdurre mai cibi caldi né nel frigo né nel congelatore: contribuiscono alla formazione di ghiaccio sulle pareti.
Sempre in ordine Gli alimenti vanno posizionati secondo le loro esigenze di conservazione ricordando che, generalmente, la zona più fredda del frigorifero è in basso, sopra i cassetti della verdura. L’abitudine di tenerli in ordine, sempre negli stessi scomparti o in contenitori separati, aiuta a prelevarli e a inserirli velocemente in modo da tenere aperta la porta per il tempo strettamente necessario
Sbrinamento Se il frigo non è dotato dello sbrinamento automatico (comune nei modelli col sistema no-frost), procediamo a uno sbrinamento manuale periodico, almeno ogni 2-3 mesi.

dal sito www.viviconstile.org

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