Estrattore di succo o centrifuga?

Estrattore di succo o centrifuga?

Cresce il numero di consumatori che invece di comprare succhi di frutta e/o di verdura confezionati preferisce preparare queste bevande da sé, in modo da scegliere la natura prima e risparmiare anche sulla spesa.

I due strumenti più diffusi per produrre succhi in casa sono l’estrattore di succo e la centrifuga, due elettrodomestici che possono all’apparenza sembrare simili, ma che hanno invece caratteristiche molto differenti e soddisfano esigenze d’uso diverse.

FUNZIONAMENTO

La prima e sostanziale differenza tra l’estrattore di succo e la centrifuga riguarda il loro funzionamento.

Centrifuga: al suo interno è presente un setaccio con delle lame che ruotano a velocità altissima e generano una forza centrifuga che permette di separare succo e scarti. Solitamente è possibile selezionare la velocità con cui lavorare gli alimenti, in modo da adattarla alla loro consistenza e al tempo a disposizione.

Estrattore: il suo meccanismo prevede una spremitura degli alimenti che avviene in maniera lenta attraverso una grossa vite chiamata coclea. Non è possibile selezionare la velocità con cui l’apparecchio lavora gli alimenti e l’unica opzione è l’inversione del senso di rotazione.

PRATICITÀ D’USO

Data la diversa natura di funzionamento di questi due apparecchi, è chiaro che anche il loro uso pratico varia in maniera considerevole così, ad una più lenta lavorazione dell’estrattore, corrispondono ovviamente dei tempi di attesa più dilatati per la produzione di succhi di frutta e di verdura. Inoltre, gli alimenti spesso devono essere precedentemente tagliati in pezzetti piccoli, in modo da facilitarne l’inserimento all’interno dell’estrattore e la lavorazione stessa.

La centrifuga, invece, è uno strumento davvero molto rapido nella realizzazione del succo sia perché le lame al suo interno ruotano molto velocemente sia perché gli alimenti possono essere tagliati grossolanamente.

RUMOROSITÀ

Un aspetto relativo all’uso pratico di questi due apparecchi è la rumorosità che producono quando sono in funzione: nel caso della centrifuga è senza dubbio molto più elevata, motivo per cui questo prodotto non ci sembra la scelta ideale per chi voglia, ad esempio, prepararsi un succo al mattino presto, magari mentre in casa ci sono altre persone che dormono.

Un vantaggio della lentezza con cui lavora l’estrattore è, invece, il fatto che la preparazione avviene in maniera silenziosa, rendendo quindi il suo utilizzo adatto anche per la preparazione di un succo a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza disturbare particolarmente.

IL SUCCO

La consistenza dei succhi prodotti con un estrattore appare corposa, un po’ più densa del succo centrifugato che, invece, è più fresco e “leggero” da bere. Il succo che si ottiene con l’estrattore appare più omogeneo: poco dopo la sua produzione il centrifugato mostra una divisione in due “strati”, uno più schiumoso e uno liquido, processo che avviene molto più lentamente nel caso dei succhi estratti.

PREZZO

Acquistare un estrattore implica una spesa più elevata rispetto a quella necessaria per comprare una centrifuga. In commercio troviamo modelli di estrattori da circa 100 Euro fino a superare i 500 Euro mentre, nel caso della centrifuga, si va dai circa 30 Euro ai 250 Euro massimo.

FACILITÀ DI PULIZIA

Sia la centrifuga che l’estrattore richiedono un minimo impegno per essere puliti, ma in generale è la centrifuga quella che rende necessario più tempo per un lavaggio accurato.

Gli estrattori di succo possono essere considerati più rapidi da lavare perché prevedono sempre l’estrusione degli scarti in un contenitore esterno, mentre a volte le centrifughe possono raccoglierli in serbatoi interni, il che rende la pulizia più impegnativa, così come la struttura del setaccio dove si accumulano molti residui di polpa.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

La quantità di nutrienti contenuti all’interno dei centrifugati e dei succhi estratti è l’aspetto più dibattuto e su cui resta ancora discordanza di opinioni.

Molti sostengono che la centrifuga, a causa dell’alta velocità con cui lavora gli alimenti e del calore che si produce al suo interno, ne distrugga le proprietà nutrizionali, una perdita che non si verificherebbe usando l’estrattore. In realtà questa credenza non è del tutto corretta visto che, analizzando i succhi prodotti da entrambi gli apparecchi, non sono state rilevate significative differenze in termini di percentuale di vitamine o altri nutrienti presenti.

QUALE SCEGLIERE?

Possiamo concludere che la scelta tra estrattore e centrifuga è legata ad esigenze di budget, gusto ed utilizzo. Non si può affermare, infatti, una superiorità qualitativa di uno dei due prodotti sull’altro, visto che entrambi sono efficaci per arricchire la propria dieta di frutta e verdura.

Riassumendo consigliamo l’acquisto di una centrifuga quando si vogliono preparare esclusivamente succhi, anche su base quotidiana, in maniera molto rapida e pratica. Se, invece, ciò che si ricerca è la versatilità, allora sarà il caso di optare per un estrattore che, in maniera più silenziosa e lenta, permette di preparare anche sorbetti e latte vegetale fatto in casa.

da www.consumatori.it

 

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